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12.04.2015 18:53

SUPERFILOSOFIA

Aldo Monticelli: "Con la conoscenza essenziale del Tutto, la filosofia trova magia nel misticismo naturale"

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Con semplici riflessioni filosofiche è possibile arrivare a comprendere in modo realistico molti di quei grandi misteri che per noi Esseri Umani è importantissimo capire, ma che i limiti della Scienza e dell'esperienza ordinaria hanno classificato come inspiegabili eventi soprannaturali.

Per fortuna, già da tempo, è possibile studiare con metodi scientifici quelle forme di vita microscopiche che abitano micro-ambienti in cui la vita scorre a supervelocità.

Comparando due mondi di ampiezza e velocità diversa e osservando le interazioni possibili si poò dimostrare l'esistenza e la natura degli spazi da cui provengono tanti fenomeni inspiegabili (paranormali).

Le migliaia di miliardi di cellule componenti un individuo vivente, appaiono come entità totalmente prive di intelligenza (secondo impropri parametri a misura umana)

Però, osservando le super evolute capacità di adattamento ed i risultati del loro operare, le cellule risultano comunque provviste di un mirato tipo di intelligenza (liquida, chimica, genetica, molecolare) precisamente adattata alle necessità del loro mondo intracorporeo.

Tali micro consapevolezze cellulari hanno capacità di comunicare e di percepire, ma... se analizzate singolarmente, dette capacità rimangono confinate all`interno del loro mondo-universo, che è il corpo dell`essere di cui sono componenti.

Tramite recettori chimici, esse comunicano per adiacenza, oppure attraverso invii nel sistema circolatorio, oppure (per comunicazioni urgenti a grandi distanze) attraverso il sistema nervoso, che a sua volta è composto da cellule.

Per comodità di ragionamento, supponiamo che ogni cellula presa singolarmente sia intelligentissima e provvista di grande consapevolezza, il che in un certo senso sarebbe più che un`ipotesi.

Confrontando il mondo-universo umano col mondo-universo delle cellule, osserviamo che nel primo caso arriviamo ai confini degli spazi interstellari, mentre nel secondo caso, il mondo cellulare non va oltre la pelle dell`essere che lo contiene.

Nella dimensione umana, tra coincidenze e fenomeni che paiono guidati da una misteriosa volontà superiore, si può definire: "Mondo Spirituale" un`ipotetica dimensione sconosciuta capace di far affiorare fenomeni soprannaturali (privi di una naturale spiegazione)

Ragionando sulle cellule componenti un corpo umano, è facile conoscere bene ed analizzare il loro Mondo Spirituale; infatti: "Il Mondo Spirituale delle nostre cellule si identifica nel mondo spaziale esterno al nostro corpo"

Quando in seguito ad azioni volontarie umane si pone rimedio a sofferenze organiche coinvolgenti cellule (esempio: eccessi di caldo o freddo o traumi) nel mondo-universo cellulare il risultato di ciascuna di tali azioni appare come evento "Soprannaturale" affiorato da un inconoscibile Mondo Spirituale.

Gli stessi eventi (sia traumatici che curativi) se visti nel mondo-universo umano, appaiono naturali e conseguenti a cause spiegabili.

Le cellule agiscono come se fossero consapevoli dello scopo della loro esistenza, poichè favoriscono un divenire che si spinge molto oltre la loro provvisoria presenza; spesso esse vengono protette ed aiutate mediante azioni "Soprannaturali" affiorate dal mondo-universo esterno (qualcosa di simile dovrebbe avvenire anche nella dimensione umana)

Se un essere umano può avere un`aspettativa di vita che sfiora il secolo, gran parte delle cellule che lo compongono vivono circa un mese, tuttavia, a differenza degli esseri umani, le cellule agiscono prioritariamente a beneficio delle generazioni future.

Mediante un fantasioso paragone, potremmo immaginare che un`eventuale illuminata cellula-profeta riesca ad intuire che tutte le forme di vita cellulare siano create per servire un`entità divina verso la quale è importante essere devoti, per esempio, facendo attenzione a non scivolare in cancerogeni egoismi.

Le cellule risultano devote allo scopo della loro esistenza, come se disponessero di un sapere religioso estremamente convincente, basato su una collaudata verità fedelmente riprodotta in migliaia di miliardi di copie esatte di ciò che potremmo chiamare: "La Bibbia della Cellula"

L`evoluto Testo Mistico che ogni cellula custodisce con cura e ne rispetta i precetti, non è altro che il Codice Genetico inscritto nel DNA (la definizione: "Testo Mistico" è ben motivata, poichè buona parte del testo genetico va oltre la guida di naturali interazioni tra cellule, sconfinando in progetti efficaci nello spazio esterno a dimensione umana, che nei confronti delle cellule equivale ad uno spazio spirituale)

Comparando il mondo-universo cellulare col mondo-universo umano, pur notando moltissime somiglianze, appare evidente che noi, Esseri Umani, abbiamo molto da imparare in tema di solidarietà e responsabilità verso le future generazioni, essendo anche molto carenti in sensibilità verso il Senso della Vita e verso quell`ipotizzata preziosissima entità che comunemente... viene chiamata: anima.

In ogni tempo, tutte le Religioni del Pianeta, pur nella loro conflittuale diversità, hanno condiviso la seguente convinzione: "Il destino di ogni anima dipende dalle azioni compiute in vita, ed ogni buona azione richiama suprema benevolenza protettiva"

Nel mondo-universo umano, il noto fenomeno delle provvidenziali "Coincidenze sincroniche" pare messo in essere da una "Suprema benevolenza protettiva" che può essere realisticamente immaginata gemellandola con un fenomeno analogo che avviene nel mondo-universo cellulare.

Infatti, qualora ci capiti di subire stati di sofferenza organica coinvolgente le nostre cellule, con sollecitudine compiremo azioni protettive e curative, cosa che nel mondo-universo cellulare è percepibile come un soprannaturale inspiegabile evento miracoloso.

I paradossi della Nuova Fisica (quantistica e relativistica) sono nulla in confronto al mistero che ha fatto teorizzare il "Principio Antropico" ove si è tentato di spiegare il motivo per cui le costanti fisiche universali risultano dimensionate in modo ultrapreciso, come se fossero progettate apposta per consentire l`esistenza della Vita come noi la conosciamo (un paragonabile concetto relaziona le proprietà del mondo-universo cellulare con la micro-vita consentita in esso)

Il paragone tra il mondo-universo umano ed il mondo-universo cellulare pare rivelarci che l`al di là è un concetto relativo e che noi Esseri Umani, essendo prematuramente investiti da un`enorme responsabilità (per via delle potenzialità tecnologiche di portata planetaria) abbiamo la mistica scelta di poter interpretare e capire il Senso della Vita, divenendo così elementi preziosi e meritevoli, in una mistica relazione con quella plausibile Primaria Volontà di cui noi saremmo strumenti.

Nell`immensità del Cosmo, nessuno è singolarmente indispensabile, ma ciascuno è in grado di scegliere di pervenire ad un centrale stato di grazia... tramite il desiderio di capire ed assecondare l`importante e misterioso scopo della propria esistenza.

22.09.2014 08:23

Il Male ed il Bene

Nell'interminabile lotta tra il Male ed il Bene,
Il Bene trionferà, ma... ad una condizione:
se accettiamo di ascoltare le ragioni del Male!

25.03.2013 08:06

Quanto son cattivi i buoni

Chi sarà...
molto buono, probo, e integerrimo,
sopratutto, moralmente irreprensibile,
avrà la grande soddisfazione spirituale
di sentirsi fiero depositario di ammirevoli virtù,
così da accumulare con incontenibile avidità
un enorme capitale di consensi, riconoscimenti e stima.
Ma...
se non vorrà strisciare nell'ombra,
dovrà rinunciare a tutto ciò che il cattivo non spreca.
Però...
finirà con l'invidiare
chi, senza ritegno, al massimo si gusta la vita.
Così...
imprigionato da un'immagine dignitosa,
turbato e scandalizzato,
il buono odierà il cattivo
e con rabbia, vorrà limitare le sue libertà.
Paradossalmente...
come Storia e cronaca insegnano:
non è la trasgressione, non è la disonestà
a provocare i più raccapriccianti drammi umani,
ma è l'odio, il puro odio,
l'odio che il buono prova verso il cattivo.
Certo...
non è il cattivo a odiare il buono, anzi.
Ma...
chi è troppo buono non può capire,
così impegnato a giudicare gli altri,
e a lapidare sopratutto
chi non vorrebbe lanciare la prima pietra.
Forse domani...
all'ombra di enciclopediche inefficaci torri
fatte di Sociologia, Psicologia, nonchè Teologia
i più dotti capiranno d'avere razionalizzato inutilmente.
Allora, tutto ripartirà dal sentimento,
e il più acclamato eroe, pentito,
ascolterà il più disobbediente vagabondo:
elementari parole di saggezza
arriveranno ai confini del mondo:
"Tu buono... non insistere nei tuoi elevati ideali,
non fare guerre, non fare stragi"
"Tu buono... non uccidere,
io cattivo... posso insegnarti a vivere!" 

 

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